1/3 di Vermouth rosso, 1/3 di Campari bitter, 1/3 di selz: miscelare direttamente sul ghiaccio nel bicchiere old fashion, completare con soda water, decorare con mezza fetta d’arancio e scorza di limone…e il nostro Americano è pronto. Semplice da preparare, facile da trovare.
A dispetto del nome, forse dovuto alla moda di americanizzare tutto, l’Americano non ha nulla di americano: il Vermouth è torinese, il Campari bitter è milanese.
Erano i primi del ‘900 quando nacque una ricetta tutta italiana che ricordava il modo di bere americano.
Una leggenda fa risalire il cocktail al periodo fascista e collega il suo nome a quello di Primo Carnera detto, appunto, “L’Americano”, dopo una vittoria conseguita a New York.
L’Americano è considerato il “padre” del Negroni, che ne è la versione nettamente più alcolica: al seltz del “padre” Americano, il “figlio” Negroni sostituisce il gin…Si alza il grado alcolico, si alza l’ebbrezza.
E’ un cocktail pre-dinner che fonde il dolce del vermouth all’amaro del bitter in un gusto molto forte ed equilibrato.
Voto: 8
Curiosità: è il primo cocktail ordinato nel film Casino Royale ed uno dei preferiti da James Bond.
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