
Lucciano Pizzichini prima di un live
Un Santana in formato bonsai e la nuova frontiera dei video-testamenti
Petto nudo, lungo ciuffo di capelli che casca sugli occhi vispi, pantalone abbondantemente a vita bassa, chitarra alla mano e si comincia. Lucciano Pizzichini, che di anni ne ha solo nove, sale sul palco e inizia a suonare. Non si tratta dello Zecchino d’Oro, né di nessun altro reality per bimbi raccomandati, si tratta di un live. E senza nessuna esitazione Lucciano suona Samba pa ti di fronte ad un vasto pubblico, accompagnato dalla sua band di ultra-maggiorenni, i Los Ratones Paranoicos. Nessuna esitazione, nessuna gaffe, tanto coraggio e, ricordo, appena nove anni. Pochi per qualunque altro essere umano, già abbastanza per chi si porta dentro un talento. E’ nato a Buenos Aires nel 2000 il Little Santana, un bimbo chiamato prodigio. Adesso vive a Miami e si esibisce dal vivo dal 2006. Ostenta un’innata sicurezza, non guarda le corde, conosce gli accordi a memoria. E nel caso di Samba pa ti non si tratta affatto di semplici giri armonici (siamo ben lontani dal classico “giro di Do” da falò). Un talento, il suo, fuori dal comune. Una stella nascente, confermata dall’ambito titolo di Miglior Prodigio del 2007. Chi non sarebbe impaziente nell’aspettare che questa ultranuovissima proposta cresca? Esattamente coloro i quali sperano non diventi una meteora.

Modello per il testamento biologico
C’è chi ha la capacità, il talento, la caparbietà e la perspicacia già a nove anni e ci sono invece Paesi che, in campi che oscillano fra la vita, la medicina, la morale e l’etica, sono ancora arretrati e passivi come pochi. È il caso della nostra Italia, una nazione che forse vuol farsi credere poco pronta, adatta, degna in materia di testamento biologico. Secondo il quotidiano francese “Le Monde”, sarebbe tutta colpa del Vaticano: «invade l’Italia», ha scritto un giornalista transalpino. Il testamento biologico è un documento scritto per garantire il rispetto della propria volontà, anche quando non si è in grado di comunicarla, riguardo ogni trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, ecc) si debba ricevere. Ma chi vive in Italia vive in un Paese in cui l’attuale premier giudica la morte di Eluana Englaro un assassinio. E allora come far sentire la propria voce? Come attestare ai posteri le proprie volontà? Come porre dei ponti ove la politica e la giustizia creano enormi varchi? Semplice. Con Internet. Spopolano ormai su Youtube, infatti, i video-testamenti. Parliamo, ad esempio, di Stefano Morandini, fiorentino di ventinove anni, il quale dichiara esplicitamente in un video di poco più di due minuti le sue volontà nel caso in cui, a qualsiasi età, si trovasse in condizioni tali da non poter esprimere il suo volere. Un’iniziativa coraggiosa che proviene, animata da un’amara constatazione della realtà socio-politica italiana, da un ragazzo normale, un cittadino comune. Una scelta che, per i suoi intenti, si candida ad essere un esempio di lungimiranza, che faccia sì che un giorno nessuno possa dire “se solo lo avessi saputo…”, “se solo ci avessi pensato prima…” . E che eviti polveroni mediatici come quello (non voluto) della/dalla compianta Eluana.
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marzo 25th, 2009 at 15:21
ritengo che ognuno debba essere libero di prendere le decisioni che vuole ma attenzione …. siamo certi di sapere cosa c’e’ al di la’ della vita e se c’e’ ………nessuno lo ha mai raccontato .
E’ troppo sottile il limite fra la Vita e la morte e se non si è in vita ma non si è neanche in morte dove ci troviamo??????????????? Credo che la Scienza non sia ancora arrivata a stabilire cio’ che accade in questo “limbo”.
Complimenti x il giornale virtuale che spazia in attivita’ di comuni e non comuni interessi,
Alla prossima!!!!!!
marzo 26th, 2009 at 11:48
Su certe tematiche è difficile fare una legge che possa mettere d’accordo tutti. Bisogna lasciare libertà di scelta. Ma una riflessione è giusto farla: la vita è un qualcosa che nasce dall’unione di una coppia oppure cè un qualcosa di superiore che ci permette di venire al mondo? Chi può prendere decisioni sulla nostra vita se non colui che ce l’ha donata? Nessuno di noi sceglie di nascere….e non spetta a noi decidere quando morire.
Complimenti per il sito: bello e innovativo.