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Scritto da Silvia De Domenico aprile 15, 2009
Silvia De Domenico

mini20promotion_0091-247x300.jpgSi chiama Hemline Theory (teoria dell’orlo) la teoria, elaborata da un economista americano degli anni ‘2O, secondo cui la prosperità economica dipende dalla lunghezza della gonna.

Più è corta meglio è.

La Borsa (Wall Street e non la borsetta) è intimamente lagata alla gonna: quando la Borsa sale le gonne la seguono, quando scende le gonne si allungano…la Borsa è positiva quando la gonna è corta.

Il confronto fra l’andamento dell’economia e la moda del momento ha un riscontro pratico…l’uno è direttamente proporzionale all’altro: al crescere del primo cresce il secondo, all’abbassarsi dell’uno si abbassa anche l’altro.

Lo studi3g9cahcnvh3ca98uu1ycawzoxsycag56az4ca7rp12rca3un8ogcaq6etracailwn43cahlpq9lca9segihcacoiyumcaouq36kcacil4socax5arxwca5uk3bjca4zwjvkca4059zdcal3qye8cay5san61oso del comportamento umano Desmond Morris sostiene che esista un rapporto preciso tra l’andamento dell’economia occidentale e la lunghezza dell’abito femminile, gonna in particolare: detta anche Gonna Azionaria.

Sono le mode stesse, nel corso degli anni, a confermare la validità della teoria dell’orlo. A partire dai ruggenti Anni Venti in cui le gonne arrivano alle ginocchia, stile charleston, quindi considerate corte per l’epoca: gonna corta Borsa a gonfie vele. Dopo il boom borsistico dei ‘20, culminato nella crisi del ‘29 e la recessione dei ‘30 le gonne si allungano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nei ‘40, con l’economia di guerra in crescita, oltre che per comodità, le gonne tendono a diventare corte per poi riallungarsi nel corso dell’austerità postbellica. A seguire il periodo di straordinario boom economico dei ‘60, quando le ”mini” conquistano il mondo. Le gonne sono appena corte, un po’ sopra il ginocchio, nel ‘60, cortissime nemini-lungal ‘68-’69, con l’esplodere dei movimenti di liberazione della donna,  per allungarsi di colpo nel ‘70, con la crisi del petrolio, e diventare molto lunghe nel corso dei ‘70. Le mini non sono mai più state tanto mini dopo gli Anni ‘60, almeno non come fenomeno di massa. Per quanto la gonna corta sia entrata a far parte stabilmente della moda, e ritorni di continuo, è più per scelta personale che uno stile diffuso.

1964: inizia l85dca1rcnf7ca48l0kacapcdxcwcaskk15lca7r7v6wcavqolrocasfut9pcakve1xrcaw1bx9oca1zk4kgcahfw2dvca1o4kgjca05byp9caymzuxlcastusn4ca2jhqllca9l2xekcawh5zrocabfhvfda Guerra del Vietnam, esplode la Pop Art, Martin Luther King riceve il premio Nobel per la pace e Mary Quant inventa la mini gonna. M.Quant: “le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada”. Dopo il ‘64 l’abbigliamento femminile non sarà più lo stesso. Le gonne corte imporranno stivali alti, di vernice e non, nuove calze, dette “collant”, e una rivoluzione della biancheria.

La Hemline Theory continua funzionare all’epoca degli Hippies, quando sia per lostile di vita, sia per la crisi del tessile la gonna lunga torna di moda.  Secondo i creatori di moda la teoria funziona perchè è appurato che quando si è psicologicamente abbattuti ed economicamente giù si ha tendenza a coprirsi le gambe. Oggi l’onda lunga della crisi ha coinvolto anche la moda e le gambe delle donne, che pare siano sempre meno scoperte. Segnale premonitore delle crisi odierna furono già le passerelle primavera-estate2008, dove erano tornate le gonne lunghe.

Ma l’aria di primavera si sente davvero? “una rondine non fa primavera“, dice il proverbio..ma la mini gonna si. Le giorna0nycazworzxcat1lzq5ca7gfknhcaa2kg5mca60b5excaojvenccaihl28acao8y2u4caemdfnlca7d6bk5canhe03pcaugyhgwca41bxb3ca49239jcapd3s7tcamrbv07ca80i5c9casec1pyca1fc5f9te si allungano e le gonne si accorciano, o così dovrebbe essere. Secondo alcuni la primavera-estate 2009 non vedrà, ahimè per i maschiettì, le gambe in bella mostra, anzi gonne sempre più giù…ma sarà vero? Resisteranno le donne alla tentazione dell’indumento più sexy, che ci accompagna da più di mezzo secolo? Difficile a dirsi…vero è, però, che nelle ultime sfilate di moda le gonne si sono allungate e nelle prossime stagioni, decretano gli stilisti, la gonna lunga andrà per la maggiore.

Se vuoi investire in Borsa guarda le donne…o meglio, guarda le gambe: tanto di guadagnato. La moda femminile è indicatore delle emozioni umane e dunque anche dei saliscendi della Borsa, che a quanto pare non si muove solo in base ai profitti aziendali e alle previsioni economiche. I costumi rilassati sono sintomo diimmagine66 un’euforia generale, pensiamo agli anni in cui la mini gonna fu più in voga. Ma  sarà una coincidenza o la moda offre spunti premonitori, che possono essere sfruttati speculativamente? Parliamo di mercato azionario su misura o gonne che si allungano e si accorciano sulla misura del mercato?

Convincente la corrispondenza fra ciclo economico e lunghezza della gonna. Bisognerà dunque dare uno sguardo alla lunghezza dei vestiti femminili per capire se la crisi è passeggera oppure no. Tutto senza usare il metro da sarta, basta il colpo d’occhio.

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