Non sei ancora iscritto? Registrati | Hai dimenticato la password?

17:37 8 febbraio  CalcioIN, Sport --> Acr Messina, con la Rossanese una vittoria mancata   Scritto da Vincenzo Gangemi
16:38 8 febbraio  Meteo, Utilità --> Ancora maltempo, da giovedi arriva il grande freddo   Scritto da Daniele Ingemi
00:12 8 febbraio  Musica --> Gli EelST sono tra noi…   Scritto da Mariangela De Pasquale
00:09 8 febbraio  Altri, Sport --> Gallinari nella storia: primo italiano all’All Star Game   Scritto da Simone Intelisano
18:02 7 febbraio  EducazioneCivica --> Disagio e libertà   Scritto da Valeria Scopelliti
22:45 6 febbraio  CalcioIN --> Acr Messina, con la Rossanese torna Farò   Scritto da Vincenzo Gangemi
17:52 6 febbraio  Cinema, Spettacolo --> Nuovo Look per la star femminile di Twilight   Scritto da Gabriella Sciarrone
16:45 6 febbraio  EducazioneCivica, Eventi --> All’Horcynus Orca, VI Seminario “Ugo Gullino”   Scritto da Simone Intelisano
16:30 6 febbraio  Attualità --> Messina ricorda le vittime delle foibe   Scritto da Staff MessIN.it
17:53 5 febbraio  Cooltura, Costume --> Perchè Sanremo è polemica.   Scritto da Giusy Zaccone
Scritto da Giusy Zaccone luglio 27, 2009
Giusy Zaccone

ourladypeaceUn gruppo post-grunge della realtà canadese può ricavare benefici da un talent show come American Idol? Si che può. E’quello che è successo agli Our Lady Peace,tornati da pochissimi giorni con il settimo album dal titolo “Burn Burn”.
Il leader del quartetto canadese,Michael Raine Maida,infatti,sentendosi particolarmente ispirato dalla pubblicità che un concorrente del più che famoso show americano “sforna-talenti” ha fatto al suo gruppo,ha deciso in primis di aiutare questo giovane artista e poi di realizzare del nuovo materiale con la band.
David Cook,vincitore di American Idol 2008,ha più volte mostrato fedeltà agli Our Lady Peace utilizzando i loro brani come suoi cavalli di battaglia e ottenendo(casualmente) la vittoria ma,come se non bastasse,anche l’aiuto del suo cantante preferito per la stesura dei testi dell’album di debutto. Grazie al loro fan,gli OLP hanno guadagnato maggiore visibilità negli Stati Uniti(anche se non erano del tutto sconosciuti al grande pubblico in precedenza) e hanno deciso di tornare in studio per un nuovo lavoro.
Burn Burn è un disco con due anime
:l’una si rifà un po’ alle origini del gruppo che vuole prima di tutto essere una rock band,l’altra invece prosegue sulla scia del sound “radio-friendly” dettata dall’ultima fase  della loro storia. Dieci brani che si dividono tra ballate e atmosfere più grintose e alternative.
Cominciamo. “All you did was save my life” oltre ad essere la prima canzone della lista è anche il primo singolo estratto;ottimo scelta come primo singolo,perché secondo me riassume le due dimensioni del disco appena descritte:è un pezzo rock,carico,incalzante ma anche romantico e abbastanza radiofonico. “Dreamland” illude con l’inizio melodico e col pianoforte,ma poi prende una piega diversa grazie alla chitarra e all’uso della voce di Maida che fa molto.olppic
“Monkey Brains” rientra in una dimensione totalmente alternative:è cupa,poi acustica,poi ancora veloce e il tutto è condito dai virtuosismi del chitarrista. “The end is when we begin” è antitetica a “Escape Artist”,difatti la prima è “strong” mentre la seconda è caratterizzata dal piano e dal gioco della voce con i cori. Tranquilla e forse un po’ più mistica è anche “Refuge”,che poi lascia spazio a due pezzi più ritmati come “Never get over you” e “White flags”. Le ultime due chiudono il disco con la parte più melodica: da atmosfera è “Signs of life”,mentre in bilico tra rock e pop,mantenendo però un buon equilibrio,è  “Paper moon”.
Gli Our Lady Peace si sono fatti conoscere agli inizi con l’album introspettivo e particolarmente emotivo “Naveed”,dal quale è tratta la hit rock “Starseed” presente nella colonna sonora del film “Armageddon”. La maturità del gruppo sia musicalmente che per quanto concerne i testi avviene con “Clumsy” e “Happiness is not a fish that you can catch”,mentre è con gli album “Gravity” e “Healthy in paranoid times” che raggiungono il successo internazionale grazie ad una sterzata(positiva?) verso sonorità più “pop” a opera del produttore Bob Rock. Strizzando l’occhio al genere radiofonico gli OLP creano hit come “Somewhere out there” e “Angel losing sleep”.
Sperando che la vicenda di American Idol non faccia “adagiare sugli allori” Maida e soci,possiamo solo gustarci per ora questo “Burn Burn”,che non è proprio un incendio divampante ma un buon fuoco con cui riscaldare gli animi.

Voto: 8/10olpburnburn

  1. All You Did Was Save My Life
  2. Dreamland
  3. Monkey Brains
  4. The End Is Where We Begin
  5. Escape Artist
  6. Refuge
  7. Never Get Over You
  8. White Flags
  9. Signs Of Life
  10. Paper Moon

Gli ultimi quattro articoli di Giusy Zaccone

Condividi
  • Facebook
  • MySpace
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Bookmarks
  • Segnalo
  • del.icio.us
  • Turn this article into a PDF!
  • RSS
  • Technorati
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!

    1 Commento per “Anche la “nostra signora pace” vuole bruciare”

    1. Anche la “nostra signora pace” vuole bruciare scrive:

      [...] Anche la “nostra signora pace” vuole bruciare lunedì 27 luglio 2009 | Tratto da: http://www.messin.it [...]

    Rispondi


    Gli sponsor!

    Scritto da Antonello Vendetta
    feb-5-2010 I COMMENTA

    Lo stato di salute dei beni culturali a Messina

    Scritto da Gaetano Biondo
    gen-21-2010 I COMMENTA

    Rete Ponte Subito, comunicato

    Scritto da Antonio Catalano
    dic-21-2009 I 11 COMMENTI


    Al Pickwick il “magico mondo” di Misitano

    Scritto da Simone Intelisano
    gen-31-2010 I COMMENTA

    “Visus”: opere di Tano Santoro

    Scritto da Gabriella Sciarrone
    gen-25-2010 I COMMENTA

    Sabato la mostra di Enzo Rizzo a Fortuna Arte

    Scritto da Antonio Billè
    gen-22-2010 I COMMENTA

    Capodanno al Lescà

    Scritto da Gabriella Sciarrone
    dic-24-2009 I 2 COMMENTI

    Newsletter




    Questo portale non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n^62 del 07.03.2001 Se i soggetti "argomento" di notizie, o le fonti delle stesse, avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo all’indirizzo e-mail: info@messin.it Altresì dicasi per i proprietari/possessori di copyright delle foto da noi pubblicate: è possibile chiederne la rimozione (gratuita, ai sensi della 70/2007, comma 1-bis) o l'attribuzione del nome dell'autore al materiale fotografico.