Più che previsto, quasi scontato, è arrivato il successo dello spagnolo Alberto Contador, 26enne ciclista della Astana Team, che ha bissato il successo dello scorso anno conquistando il Tour de France 2009. Nonostante i notevoli sforzi degli avversari, il giovane campione non ha avuto difficoltà a mantenere la testa della classifica e portare a casa la maglia gialla per il secondo anno consecutivo. In un Tour non particolarmente duro e spettacolare, Contador ha dimostrato il proprio talento sia come scalatore che, soprattutto, come crono man, durante la 40km di Annecy in cui non solo ha vinto la tappa (davanti a specialisti come Cancellara) ma ha anche guadagnato quasi due minuti sul suo avversario principale: il sorprendente Andy Schleck. Se il vincitore è lo spagnolo, una menzione speciale va proprio al giovane (24 anni compiuti lo scorso giugno) Andy ed al fratello maggiore Frank. I due lussemburghesi militanti nel Team Saxo Bank hanno dato battaglia fino alla fine e reso emozionante un Tour quasi noioso sulla carta. Inoltre, nelle ultime tappe, hanno complicato la scalata al secondo posto di Lance Armstrong che, a Parigi, contro ogni previsione, chiude sul terzo gradino del podio, alle spalle del più giovane Schleck, vincitore della maglia bianca. Lance, a 37 anni, non è riuscito in quell’impresa tanto improbabile quanto sognata dai fan. Un’impresa che l’avrebbe reso ancora di più una leggenda. Primo degli italiani è il messinese Vincenzo Nibali. Lo “Squalo dello Stretto”, settimo in classifica generale, ha dimostrato ancora di più il suo valore già noto nell’ambiente del ciclismo, consacrandosi come una delle migliori promesse del ciclismo italiano e mondiale. Il 24enne siciliano aveva dichiarato di puntare alla maglia bianca ed arrivare almeno tra i primi dieci in classifica: è arrivato secondo nella classifica giovani dietro alla sorpresa-Schleck, settimo in generale con i complimenti di tutti. Esame più che superato. A tenere alti i colori italiani, oltre al già citato Nibali, ci ha pensato Franco Pelizzotti, vincitore della maglia a pois, indossata dal leader della classifica degli scalatori, e del premio combattività. Con la vittoria della prestigiosa maglia a pois, il “delfino di Bibione” ha raggiunto l’apice della sua carriera, considerando anche il terzo posto allo scorso Giro d’Italia. Ancora una volta ha vinto il più forte (del momento), ma più di tutti ha trionfato il ciclismo grazie alla passione dimostrata da giovani e meno giovani.
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