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Scritto da Aurelio Merenda agosto 21, 2009

Disclaimer: Questo articolo non è stato scritto dallo staff di MessIN.it. Il sito, com’è nella sua essenza di portale aperto alle opinioni ed agli articoli di tutti, senza preferenze partitiche/ideologiche, accetta di pubblicare questo scritto, dopo averlo letto ed aver ritenuto che non  sia offensivo contro alcun tipo di fede o credenza,  e che non possa arrecare danno fisico o morale a persone o cose. Ciononostante, decliniamo qualsiasi responsabilità di rispondere del contenuto dell’articolo, qualora soggetti interessati nel/al dibattito non fossero del nostro stesso avviso.

Immagine scattata alla manifestazione dell' 8/8/09 contro il ponte

Ecco alcuni motivi per dire no al ponte sullo stretto di Messina:

  1. Ambiente
    Lo stretto di Messina, per le sue rare caratteristiche geografiche, è, dal punto di vista ambientale, uno dei più bei paesaggi della Sicilia e non solo. Il ponte rovinerebbe intere zone come i laghi di Ganzirri e Torre Faro, rovinando inevitabilmente il paesaggio. Inoltre molte specie (protette) di uccelli migrano presso i laghi di Ganzirri, cosa che non avverrebbe con la costruzione del ponte.
  2. Viabilità
    Messina è una città stretta tra mare (Ionio) e monti (Peloritani), motivo per il quale lo spazio disponibile è relativamente poco e la città si estende da Nord a Sud. Attualmente, anche per questo motivo, la viabilità a Messina è pessima, nonostante le 5 uscite autostradali. Non è possibile creare altre strade per dividere il traffico perchè, come detto, lo spazio è relativamente stato esaurito. Con la costruzione del ponte la viabilità a Messina peggiorerebbe moltissimo, creando un’ ulteriore nodo di traffico al Capo, dove dovrebbe sorgere il ponte. La distanza tra il ponte e l’ uscita autostradale più vicina, infatti, sarebbe di circa una decina di chilometri e il traffico sarebbe riversato su due strade (Panoramica-Circonvalazione e Litoranea-Via Garibaldi) che già ora sono molto trafficante e lente, in qualsiasi periodo dell’ anno.
  3. Sviluppo
    Si pensa che il ponte sullo stretto di Messina porterà sviluppo alla Sicilia e a Messina. Già su questo concetto ho molti dubbi, come può un ponte portare sviluppo ad una città? Abbiamo bisogno di un ponte per ricordarci che Messina fa parte dell’ Italia? Il vero sviluppo di una città sporca, triste e senza sbocchi culturali è utilizzare i soldi del ponte (molti soldi) per costruire scuole (i due principali licei di Messina, La Farina e Archimede, sono in condizioni pessime, tra aule inagibili e completa assenza delle aule sufficenti), strade (alcune strade, anche molto frequentate, sono in condizioni pessime), creare verde pubblico (la città di Messina è, in Italia, una delle città con minor spazio dedicato al verde pubblico), creare zone di ricreazione e di incontro culturale, migliorare la situazione della nettezza urbana (almeno una volta all’ anno Messina viene inondata dalla spazzatura che non viene presa e, per la maggior parte della giornata, le strade sono in condizioni fatiscenti e anti-igeniche), migliorare il trasporto pubblico (molti autobus e tram sono in condizioni scarse e l’ ATM ha i conti in rosso da anni, si potrebbe assumere qualche controllore in più e migliorare le condizioni degli autobus e dei tram che circolano).
  4. Lavoro
    Si crede che il ponte di Messina porti lavoro. E’ un’ illusione temporanea, si può dare lavoro investendo in ciò che è stato descritto nel punto precedente.
  5. Abitazioni
    Molte abitazioni situate, attualmente, dove dovrebbe sorgere il ponte verranno ditrutte. Cosa fare di tutte le persone che abitano in quelle case? Nel migliore dei casi, saranno obbligate a vendere il loro immobile a prezzi stracciati, rimanendo momentaneamente senza casa.
  6. Mafia
    C’è un alto rischio, con la costruzione del ponte, di infiltrazioni mafiose, nelle gare di appalto e nell’ acquisto dei terreni che dovranno poi essere comprati per la costruzione del ponte.
  7. Risorse
    L’ UE, tempo fa, ha espresso parere negativo sul ponte e ha detto che non contribuirà alla costruzione di quest’ ultimo. Da chi verranno i fondi? Naturalmente dalle tasche dei contribuenti.
  8. Trasporto
    I soldi destinati alla costruzione del ponte possono essere usati per migliorare il servizio di traghettamento Messina-Villa San Giovanni, rendendolo più efficente. In questo modo, sarebbe possibile andare dalla Sicilia alla Calabria in poco tempo, senza la preoccupazione di arrivare a una decina di chilometri dall’ autostrada.

Articolo originariamente pubblicato su: http://www.aureliomerenda.it/

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    9 Commenti per “8 motivi per dire No al ponte di Messina”

    1. Clouduva Clouduva scrive:

      Bravo Aurelio, te l’ho pure condiviso su facebbok questo articolo :)

    2. Aurelio Merenda scrive:

      Ti ringrazio Ciccio, se scrivo qualche altro articolo allora te lo segnalo se vuoi (sempre su Faceook) :)
      Speriamo che serva per fare ragionare un pò qualcuno…

    3. Marco Mangano scrive:

      Ecco alcuni motivi per cui questo articolo è sbagliato:

      1.Ambiente
      I laghi non vengono toccati contrariamente a quanto si continua a dire. Il ponte ci passa esattamente in mezzo. Chi ha detto che dovrà rovinare il panorama? Nel mondo centinaia di ponti lo hanno decisamente migliorato. Ovviamente questo dipende dal design che verrà dato al ponte, ma oggi c’è una certa sensibilità verso il connubio architettura-natura.
      2.Viabilità
      Hai preso una cantonata in pieno. Il ponte sarà direttamente collegato all’autostrada.
      3.Sviluppo
      Mi sta tutto bene, ma qui si parla di urbanistica. Non di edilizia scolastica, o tutto il resto. Dovresti ribattere sulla ferrovia monorotaia e tutti gli altri deficit URBANISTICI della città, della provincia, della regione. Chi dice però che con il ponte non si possa avviare un più ampio sviluppo?
      4.Lavoro
      Intanto per tutto il tempo della costruzione ci sarà chi dovrà lavorare. Per il ponte servirà manodopera specializzata, ma per il resto delle infrastrutture no.
      5.Abitazioni
      Sul problema abitazioni ti do in parte ragione. Brutto davvero fare sacrifici per una casa e poi subire l’esproprio. Purtroppo per certe cose servono decisioni impopolari. Pensiamo comunque anche alle baracche.
      6.Mafia
      Allora non dovremmo fare nessun tipo di opera pubblica. Lasciamo tutto com’è perchè tanto la mafia può infiltrarsi.
      7.Risorse
      Assolutamente no. Il ponte fa parte di un più ampio progetto autostradale europeo, la famosa Berlino-Palermo. Il sogno dell’uomo è stato sempre quello di collegare tutto il mondo su strada, pensa che si sta cercando di ideare persino il ponte sullo stretto di Bering (e a quel punto tutto il mondo sarà collegato), circa 100 km di ponte. Ah e per chi pensa che 3 – 4 km di ponte siano eccessivi, in New Jersey ne esiste uno di 40 km. E per chi pensa che non si possa fare perchè zona sismica, baste che diate un’occhiata a ciò che costruiscono in Giappone e tutta quella zona là, restereste stupiti. Si parla di un grattacielo alto quasi un chilometro nel mezzo di Tokyo.
      8.Trasporto
      Perchè i traghetti non inquinano? Hai o avete mai visto lo schifo che si portano dietro le navi? E potenziare i treghetti cioè? Caronte & Touristi? Visto che pochi preferiscono la ferrovia, eppure offre condizioni migliori. Spendo meno soldi e tempo col ponte anzichè fare la traversata col traghetto.E avete idea di quanto tempo si persa per caricare un treno sul traghetto? Così finalmente si potrebbe pensare ai treni super veloci anche qui da noi. (Se fanno le altre infrastrutture ovviamente).

    4. stefania scrive:

      vabè però se ogni volta ogni articolo deve essere messo sotto esame non si fa più “giornalismo”.
      dire che è sbaglato è presuntuoso , aurelio ha un’opinione diversa dalla tua ciò non significa che sia sbagliata. esprimi ciò che pensi senza giudizi di merito.

    5. stefania scrive:

      l’ultima frase non vuole essere un ordine o un ‘accusa , è sempre meglio specificare :)

    6. Marco Mangano scrive:

      ogni articolo? è solo il secondo che critico..e non ho mica detto che la sua idea non va bene…se lui è contrario al ponte mi sta bene chi può dirgli niente..e nessuno devi permettersi di dire niente nè a lui nè a me…io i suoi motivi metto in dubbio..ho ironizzato male la prima frase, effettivamente poteva intersi diversamente

    7. Aurelio Merenda scrive:

      Marco, posso tranquillamente rispondere alla tua opinione. Mi piace il dibattito (o dialogo) quando produttivo e costruttivo (non muro contro muro, distruttivo).
      1. Ambiente
      E dove andranno allora le fondamenta del ponte? Il progetto del ponte sullo stretto di Messina non è ancora stato fatto. Tempo fa si era parlato fosse stato fatto un pezzo di carta a matita. Se sei a conoscenza del progetto (o riesci a salire ad esso) potremmo sapere dove verranno appoggiate le basi del ponte.
      Credo che il connubbio natura-architettura, in Italia e sopratutto in Sicilia non sia, nel presente e nel passato, stato rispettato, se non in rare occasioni. Ciò è dimostrato da una sempre più grande cementificazione dell’ area edificabile a scapito di una natura che viene, senza pensarci due volte, rasa al suolo, per scopi lucrosi. Se vuoi le prove posso allegarti varie foto (o puoi semplicemente guardanti intorno, non troppo lontano: bastano anche le palazzine in costruzione sui monti che si vedono dall’ autostrada, direzione Villafranca-Messina, dopo la penultima galleria).
      2. Viabilità
      Come farà ad essere direttamente collegato all’ autostrada? in quale punto? in che modo? Tralasciando che ancora lo svincolo di Giostra è totalmente da completare da parecchi anni e quindi chissà quando sarà completa questa fantomatica uscita autostradale fantasma.
      3. Sviluppo
      Se parliamo di urbanistica si può incominciare aggiustando le strade e investendo soldi nell’ ATM (rifacimento degli autobus e impiego di bigliettai fissi per garantire entrate, attualmente insufficenti). Migliorando anche il servizio di navi Messina-Reggio, aumentandone la frequenza, sarà possibile, anche diminuire il traffico dei naviganti in attesa. Possiamo anche parlare di impiego (giusto) di polizia municipale, non pronta a multare per far guadagnare soldi al comune, ma per multare chi davvero intralcia il traffico (vedo infrazioni a Messina che solo qui possono accadere e alla fine vengono multati quelli che stanno 5 minuti parcheggiati regolarmente ma senza gratta e sosta).
      Inoltre, non c’è bisogno di creare un ponte per garantire sviluppo ad una città. Molte città in Italia (Nord e Centro sopratutto ma qualche eccezione anche al Sud) sono in pieno sviluppo senza la costruzione di ponti, aeroporti o altro.
      4. Lavoro
      Impiegando persone nella costruzione delle opere che cito nell’ articolo si avrà lavoro per più tempo e dalla semplice manodopera alla progettazione vera e propria.
      5. Abitazioni
      Decisioni impopolari? Sfrattare qualcuno che si è costruito una casa con le proprie mani (o sta magari ancora pagando il mutuo) per dargli 4 soldi non è impopolare, è criminale.
      6. Mafia
      No, garantiamo un controllo rigido sugli appalti, un controllo sulle ditte che partecipano agli appalti e cerchiamo di evitare gare di appalto-truffe.
      7. Risorse
      Della Berlino-Palermo non ne sapevo proprio nulla. Penso al massimo alla Torino-Lione. E comunque per un breve tratto di strada (come dici tu) non c’è bisogno di un ponte, basta un servizio di traghettamento efficace e frequente (e sicuramente anche a costi più bassi, sia per l’ eventuale costruzione del ponte, sia per il successivo pedaggio per il passaggio di quest’ultimo).
      Sembra, il tuo, il discorso della TAV. Costruiamo una strada che collega il mondo (o una ferrovia ad alta velocità efficente) e dimentichiamoci di tutto il resto (ferrovie e treni regonali ed intercity ridotti allo sfacio, senza nemmeno i più semplici servizi igenici). Niente da dire sulla TAV, ottima dimostrazione di sviluppo, ma tutto il resto? Tutto l’ altra parte della ferrovia italiana, quella maggiormente usata dagli italiani stessi (pendolari in primis, che ogni giorno si spostano su treni lenti che arrivano in ritardo)? Questo è un semplice esempio per dire che prima di parlare di grandi opere di nicchia sarebbe meglio anche garantire un servizio almeno dignitoso per le opere maggiormente usate. Discorso analogo per la SA-RC. Costruiamo il ponte per collegare Palermo a Berlino e una parte della famosa Palermo-Berlino è in costruzione da decenni e ogni chilometri e chilometri di fila su una delle strade più utilizzate dai viaggiatori. E’ fumo negli occhi.
      8. Trasporto
      Investendo in un servizio di traghettamente efficente (anche nelle stesse ferrovie) si potranno avere, come detto, traghettamenti più frequenti e a prezzi convenienti (magari non facendo pagare il pedaggio ai singoli passeggeri ma solo alle macchine). E pensi davvero che con il ponte ci sia un risparmio di tempo, denaro e inquinamento? Molta strada da percorrere per arrivare al ponte, grande afflusso di macchine (che sicuramente inquinano più di una nave) e un pedaggio che deve recuperare i tanti soldi spesi in un’ opera inutile.
      9. Sisma
      Visto che hai uscito l’ argomento, apro un nuovo motivo. Il rischio sismico. Come sai Messina è ad alto rischio sismico (il ricordo del 1908, attraverso foto e testimonianze è ancora vivo). Io non credo che se in Abruzzo le case erano costruite con la sabbia qui si stia molto più sicuri. Come non credo che il ponte sia davvero così sicuro (uno dei piloni non dovrebbe poggiare sul fondale dello stretto, proprio sopra la faglia euro-africana?). In Giappone hanno sistemi anti-sisma che in Italia non abbiamo mai visto, non crederò mai che li vedremo sul ponte (dopo, sopratutto, aver visto in che modo si costruisce in Italia, fregandosene della sicurezza dei cittadini). Inoltre, come detto nell’ articolo, l’ UE non parteciperà alla costruzione del ponte attraverso fondi: pensi davvero che lo Stato sborserà (ed ha) soldi sufficenti per costruire un ponte con innovazioni anti-sismiche giapponesi di ultima generazione?

    8. stefania scrive:

      No marco non era un attacco personale ” tu che critichi sempre” , colpa mia che non mi sono spiegata. era una “lamentela” generale…

    9. Antonio Billè scrive:

      Il Ponte: questa grande costruzione Lego adagiata dolcemente tra due opposti lembi di terra che non sfiorerà alcun moscerino!

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