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Scritto da Federica Parisi settembre 17, 2009
Federica Parisi

Ha qualcosa in comune con Buffy Summers: è bionda, giovane e vive tra i vampiri, ma lei non li caccia, ci convive “felicemente”: è Sookie Stackhouse, protagonista di “True Blood” serial televisivo statunitense giunto ormai alla seconda stagione, che con le sue atmosfere dark e un po’ gothic ricorda vagamente anche Six feet under (con cui tra l’altro condivide il creatore, Alan Ball).

Quando i giapponesi mettono a punto il “Tru:Blood”, sangue sintetico e bibita nutriente per vampiri, che adesso possono sopravvivere bevendo questo nuovo ritrovato tecnologico, queste ‘creature della notte’ escono allo scoperto pensando di potersi dunque rivelare al mondo.

Non dovendo necessariamente nutrirsi più di sangue umano, infatti, alcuni vampiri fanno coming-out, facendo sì che l’attenzione della gente sia tutta rivolta a loro, creando scompiglio anche nella politica del paese e a livello mediatico.

Ed è qui che cominciano le controversie: c’è chi, come Sookie e sua nonna Adele, pensa che i vampiri possano integrarsi con gli umani, credendo anche che possano condividere un patrimonio culturale antico e vastissimo; chi, invece, con Jason, il fratello di Sookie, e Sam, il capo della ragazza, ritiene che non ci possa essere futuro per questa convivenza, ritenendoli delle “non persone” capaci solo di fare del male.

Sarà Bill, vampiro ultracentenario, a dimostrare che spesso un uomo può essere più crudele di un vampiro, e che anche un vampiro può avere dei sentimenti. Ed è di lui che la dolce Sookie s’innamora, nonostante una sfrenata ma timida corte da parte di Sam, che è contrario e intimorito dal legame che la ragazza ha con Bill.

L’inesperienza in campo sentimentale di Sookie, dovuta alla sua capacità di leggere il pensiero e quindi alla consapevolezza del marcio che vive intorno a lei, la porteranno a fare delle difficili scelte, ma anche molti errori, nonostante riesca davvero a capire quali siano i suoi sentimenti. Aiutata, nonostante l’iniziale riluttanza, dall’amica Tara, riuscirà a far chiarezza su ciò che prova, tra pericolose avventure e spaventosi e misteriosi omicidi che metteranno in allarme l’intera cittadina di Bon Temps.

La serie è tratta da un ciclo di romanzi della talentuosa scrittrice americana Charlaine Harris, The Southern Vampire Mysteries, di cui protagonista è appunto Sookie Stackhouse, cameriera telepatica.

La collana comprende i seguenti titoli:

  • Finché non cala il buio (Dead Until Dark)

  • Morti viventi a Dallas (living Dead in Dallas)

  • Il club dei morti (Club Dead)

  • Morto per il mondo (Dead to the World)

  • Morto stecchito (Dead as a Doornail)

  • Definitivamente morto (Definitely Dead)

  • All Together Dead

  • From Dead to Worse

  • Dead and Gone

I titoli iniziali scorrono su Bad Things, di Jace Everett, consigliatissima, oltre che azzeccatissima. Ma questa è un’altra storia.

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    1 Commento per “Bad things: this is True Blood”

    1. Bad things: this is True Blood scrive:

      [...] Bad things: this is True Blood giovedì 17 settembre 2009 | Tratto da: http://www.messin.it Nessun commento [...]

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