“Libertà”
Il sole dai monti
gli erranti uomini sbirció,
mentre cacciavan
non di frecce armati,
ma di curiositá pura.
Cercavan qualcosa
che non avevan ancora,
ma che posseder desideravano.
Nonostante di cosa si trattasse
ancora ben non lo capissero,
“libertá”, la chiamarono.
Non appena la scopriron,
magica apparve ai loro occhi,
potente e di pace portatrice.
Regnó per decadi l’armonia
in imperi e monarchie;
di un dono divino
pensaron si trattasse.
Ma non appena abusata fu,
un’arma divenne il suo volto
e dispute tra gli uomini scoppiarono.
Punizione divina
la libertá era diventata;
di morte, infelicitá e ingiustizia
era malamente accusata.
Ma troppo tardi era ormai
per scacciar il sacrilegio;
il suo terribile potere
era stato ormai svelato.
Fu cosí che la libertá
la piú potente prigionia diventó.
Riccardo Vanon
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