Stress sul lavoro? Incomprensioni tra colleghi? Il tuo capo ti mette ansia? E’ questa la dura realtà contro cui si trovano a combattere quotidianamente milioni di lavoratori. Un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio, che viene identificato sotto il nome di “mobbing”.
Gli alleati in guerra contano tanto, se poi il tuo alleato si chiama Bill Gates ed alle spalle ha l’”esercito” della Microsoft, allora anche Murdoch può sperare che la sua, non sia una guerra lampo contro i mulini a vento.
Scritto da Antonello VendettachiudiAutore: Antonello Vendetta
Name: Antonello Vendetta
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Descrizione: Antonello Vendetta nasce a Messina nel 1982; dopo un'infanzia travagliata, contraddistinta dal nudo parziale di "non è la rai" e dalla vana ricerca delle guerriere sailor nell’interland peloritano, Antonello decide di mettersi la testa a posto e di studiare: ne consegue il brillante diploma al liceo classico “Martufello” di Saponara, nel 2001; una serie di lavoretti (addetto al prosecco in svariati venticinquesimi di matrimonio a Villa Musco, lanciatore di dadi nei tavoli di Canasta professionali, killer di ombre cinesi, sbandieratore di Poggibonsi ad Avellino) negli anni successivi hanno consentito ad Antonello una discreta indipendenza economica, che però non diviene totale visto che il sabato sera il giovane chiede ancora i soldi per la pizza al papà. Un incidente sul lavoro nel 2007 con un’ombra cinese a forma di tigre lo convince a smettere, e un anno più tardi, dal letto dell’ospedale “PREPARATE LA BARA FRATELLI”, ha iniziato la fortunata carriera di scrittore, pubblicando opere nelle quali ha condiviso i segreti dei suoi mestieri: da “IL CAMERIERE SONO IO” a “IALEA ACTA EST”, da “GLI AMICI DELLA DURLINDANA” a “BUCATINI? NO GRAZIE”, da “MINO CERTEZZA HA LE SCUOLE ALTE” a “4 PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE: MA DOVE LO AVEVANO MESSO?”, novelle che segnano il tortuoso percorso interiore del Vendetta, e la cui carta delle pagine assorbe bene l’unto delle patatine fritte. Incontrato da Gaetano Biondo durante un’assemblea internazionale di protesta contro i lividi sulle banane, ha accettato con entusiasmo di mettere la sua esperienza, la sua penna e la sua flebo al servizio di MessIN.Leggi i suoi articoli (26) novembre 30, 2009

Ginevra (Svizzera) – Il CERN di Ginevra non si smentisce mai, è proprio vero. Dopo l’antimateria, l’acceleratore di particelle, l’ecosonar a fotoioni, i suoni gutturali e i sandali antiscivolo, il prestigioso centro di ricerca svizzero si distingue per l’ennesima scoperta rivoluzionaria. Anni ed anni di studio finanziati da circa cinque miliardi di dollari, infatti, hanno restituito all’opinione pubblica la certezza che gli elementi di cui è fatto il nostro pianeta non sarebbero più soltanto cinque.
Cosa pensano gli uomini dell’amore? Cosa ne pensano le donne? È vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere? Un primo tentativo importante di rispondere a questi interrogativi è La dura verità, di Robert Luketic. Una pellicola dallo humour rozzo, ma incisivo – nulla di brillante o intellettuale, solo fatti ed esperienza sul campo. Una vera e propria rubrica di consigli per avere a che fare con gli uomini/le donne.
Al via “Ilcarrettinodelleidee.com”, la testata giornalistica on line che, dal 30 novembre, si occuperà di comunicazione sociale in campo provinciale e regionale. E’ una esperienza totalmente nuova in ambito messinese e fornirà articoli di approfondimento ed inchiesta con cadenza settimanale attingendo in tutti i settori della vita sociale.
Non è proprio una nuova uscita ne tanto meno si può annoverare tra i grandi classici, ma senza dubbio “L’amante” di Marguerite Duras non è un libro che può essere dimenticato facilmente.
I soliti dissidi che sembrano non cessare, vuoi per obiettivi che ogni partito si pone all’interno della coalizione, vuoi perché qualcuno all’interno della sinistra e libertà vuole prendere le redini del potere incontrastato o (ipotesi molto probabile) che gli uomini di sinistra la polemica interna ce l’abbiano nel sangue, e qui ci sarebbe poco da fare.
“ Se vuoi danzare un fiore, puoi mimarlo: sarà un fiore qualunque, banale e per nulla interessante. Ma se poni alla base della tua ricerca la bellezza di quel fiore e le emozioni che evoca nel tuo corpo morto, allora il fiore che crei attraverso la danza sarà vero e unico, e il pubblico sentirà [...]