Occhi verdi e penetranti, uno sguardo sensuale e virile, labbra carnose e fisico da dio greco; non è l’utopia dell’ uomo ideale e perfetto ma una realtà della nostra televisione. Lui è Gabriel Garko.
Dall’aspetto misterioso e tenebroso, il bel Garko si è imposto sullo schermo di certo per la sua avvenenza. All’inizio della carriera si fa conoscere nel mondo della moda come indossatore e vince anche la fascia di Mister Italia. Protagonista di innumerevoli copertine, le pagine delle cronache rosa a lungo hanno raccontato le sue storie d’amore e lo hanno seguito nelle sue avventure professionali e personali.
Attenzione però, il bel Garko non è solo bello ma ha dimostrato anche di essere bravo. Lo conferma il suo
rispettabile curriculum di esperienze nel mondo del cinema e della televisione, che soprattutto nell’ultimo tempo lo ha consacrato il principe della fiction italiana. Lo riconosciamo ne “Le fate ignoranti” nel 2001 con la regia di Ferzan Ozpetek, ne i “Paparazzi”nel 2004 al fianco di Leonardo Pieraccioni, per poi approdare sul piccolo schermo con numerose fiction di successo, tra cui ultima ma di grande successo “L’onore e il rispetto”, con la regia di Salvatore Samperi.
Proprio nel ruolo dell’esponente di mafia Gabriel Garko è riuscito ad affermarsi come attore per la sua convincente interpretazione, che a quanto pare sembra che lo abbia consacrato ai ruoli “maledetti” e malvagi. E’ in arrivo infatti un nuovo format “Il peccato e la vergogna”, in cui a fianco di Manuela Arcuri interpreterà il ruol di Nito, un commissario di pubblica sicurezza fascista, “un autentico bastardo”, come lui stesso si definisce. Ambientato nella Roma degli anni ‘40, in un clima sconcertante di terrore e incertezza, Nito è un eroe malvagio alle prese con la storia del suo tempo e di un amore non corrisposto, che tenta di possedere con tutta la forza e la violenza che gli appartengono. Una fiction dagli ingredienti del romanzo popolare, che rappresenta con un’atmosfera realistica la Storia di un incubo, quello della guerra, dell’oppressione, della persecuzione e della violenza, di cui Nito è un emblema.
In divisa e animo nero Gabriel Garko si apresta così a ripresentarsi al più presto nel palisensto televisivo e chissà che pure questa volta il campione della fiction si attesti anche la vittoria dell’Auditel.
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