“I never really knew that she could dance like this
She makes a man wants to speak Spanish”
Quante volte davanti allo specchio abbiamo provato a muovere i fianchi come solo lei sa fare?Passionale e sensuale,come la sua voce,è capace di trasmettere pienamente le atmosfere delle sue terre d’origine.
Shakira è tornata dopo 5 anni con un nuovo album: “She wolf” è uscito infatti il 9 ottobre in Italia e,anticipato dal singolo omonimo, rappresenta il ritorno alla grande della bella colombiana. Abbiamo cominciato a conoscerla dal 2001 con l’album “Laundry Service”,che conteneva la storica “Whenever,wherever” ma Shakira Isabel Mebarak Ripoll era già nota al pubblico sudamericano e aveva alle spalle 4 dischi in studio in lingua spagnola. Dominatrice di tutto un decennio per quanto riguarda il suo continente (inizia la sua carriera infatti nel 1991),esplode in tutto il mondo all’alba del nuovo secolo,raggiungendo i primi posti di classifiche internazionali come la Billboard Chart e le classifiche di vendita di Regno Unito e Australia. Un traguardo mai visto prima per un’artista del Sud America.
Singoli come la già citata “Whenever,wherever”, “Underneath your clothes”, “Objection”, “La tortura”, “Don’t bother” le hanno garantito il rispetto dei più grossi nomi della scena musicale tanto che la giovane Shakira vanta duetti con Beyoncè in “Beautiful Liar” (conquistando anche l’amicizia della diva dell’ r ‘n’ b),con Wyclef Jean in “Hips don’t lie”, e con Miguel Bosè in “Si tú non vuelves”,famosissima canzone del cantante spagnolo.
Il video di “She wolf” vede la biondina in una forma smagliante e con una carica sensuale a cui difficilmente si riesce a resistere. Anche la canzone ha un beat irresistibile,infatti continua a dominare le radio di tutta Europa. Il nuovo album consta di 12 brani,9 originali e i rimanenti versione spagnola di altrettanti brani in inglese.
Ad aprire il disco è il primo singolo estratto:dalle atmosfere anni ’70 e dal suono ricercato, “She wolf” si presenta come qualcosa di diverso rispetto al modo di fare solito dell’artista latina. Segue “Did it again”,il secondo singolo estratto;qui la produzione dei Neptunes si confonde con i ritmi da festa latina. 
“Long time” è ancora prodotto dai Neptunes ma i loro “bassi pompati” non si incastrano bene con la voce di Shakira,qui sottotono; “Why wait” si sposta sul pop alla Britney Spears e a questa versione preferisco quella in spagnolo “Años Luz” (undicesima traccia).
Dopo “She wolf” e “Did it again”,anche “Good stuff”,parecchio messicaneggiante,è decorata dai “versetti sensuali” di Shakira,quegli “aah” e “eh eh” che contrassegnano il pop di questi ultimi anni. Peccato che Shakira abbia dovuto ricorrere a questo.
“Men in this town” stacca un po’ rispetto dalle canzoni precedenti mantenendo però il groove da discoteca,e ci mostra le capacità vocali della cantante; “Gipsy” si sposta sul melodico ed è l’unico momento lento dell’album. Il pezzo è carino,orecchiabile ma non sarà mai una “Underneath your clothes”.
Tornano le collaborazioni e torna Wyclef Jean in “Spy”,dal sapore anni ’80 ma che non ha niente a che fare con “Hips don’t lie”:vicino al rock e al jazz in alcuni momenti,è uno dei pezzi più originali della tracklist e potrebbe,secondo me,essere un buon singolo. Un tentativo diverso dal solito,diciamo.
Chiude la lista dei brani originali “Mon Amour”,che ricorda le atmosfere rockeggianti di “Laundry Service”. A concludere l’album ci sono poi “ Lo Hesto està hecho”(Did it again),“Años Luz”(Why wait), “Loba” (e non la “Lupa”,che è un insulto in spagnolo).
Forse i fans rimarrano alquanto delusi dalla povertà delle tracce(alla fine sono solo nove,se ci pensate) e dopo 4 anni di assenza pare veramente poco.
Forse Shakira ama rischiare ed esplorare territori non propriamente suoi (vedi collaborazione con i Neptunes) cercando però sempre di mantenere salde le sue radici musicali.
Forse sentirla ansimare potrà piacere ai maschietti,ma nonostante l’alta orecchiabilità e la buona dose di pop presente nell’album io preferisco la Shakira degli anni precedenti: nella sua musica riescono a mescolarsi bene rock,pop e latino-americano creando dei sapori unici e dei tratti distintivi che possono solo farle onore. Nel nuovo lavoro tutto questo è subordinato alla voglia di fare ballare,e non sempre è segno di originalità.
Voto: 6.5/10 
Tracklist:
1. She Wolf
2. Did It Again
3. Long Time
4. Why Wait
5. Good Stuff
6. Men In This Town
7. Gypsy
8. Spy (Feat. Wyclef Jean)
9. Mon Amour
10. Lo Hecho Está Hecho (Did it Again Spanish Version)
11. Años Luz (Why Wait Spanish Version)
12. Loba (She Wolf Spanish Version)
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