Ragazzi, per iniziare vorrei parlarvi di una cosa non molto “nuova” ma, secondo me, pur sempre interessante.
All’attivo dal 1975 sulla scena hard & heavy, c’è una band, molto nota per chi se la spassa nell’ambiente musicale già da tempo: i Motörhead, che fanno storcere il naso a chi non ha approfondito bene la loro storia. Considerata come la band che produce più bordello al mondo, i Motörhead nascono come un trio, da un’idea dello storico frontman Lemmy Kilmister; un personaggio tanto curioso quanto carismatico.
Definito da molti “un ubriacone con una barba da cow-boy di fine ‘800″, Lemmy porta al successo la band grazie ad una sorta di coniugazione fra un hard rock molto spinto e alcune scorie di punk, creando un sottogenere che potrebbe essere definito “bastard rock”.
Nel mondo della musica alternativa si è diffuso un mito, che sarebbe da considerarsi una bufala: l’heavy metal è nato ufficialmente con gli Iron Maiden. A mio parere non è così, i pionieri dell’heavy metal sono i Motörhead ed i Judas Priest; nel primo caso grazie ai ripetitivi nonché martellanti giri di basso di Lemmy, nel secondo caso grazie alle ritmiche costanti delle chitarre distorte dell’accoppiata Tipton/Downing.
“Motörhead” è l’effetto prodotto dalle anfetamine di una distorsione del reale, effetto che vuole riprodurre il trio con la loro musica, che definirei un vero e proprio “Hammer!”.
Il simbolo storico della band è lo “Snaggletooth”:
Questa roba stranissima qui è una sorta di animale creato, a sua volta, dall’unione di altri tre: un cinghiale, un gorilla e una delle tre teste di Cerbero, il cane immaginario guardiano dell’inferno. I “gadget” che possiede lo Snaggletooth sono degli oggetti che appartengono nella realtà a Lemmy, come l’elmetto, la catena e la croce di ferro.
Ma voglio mostrarvi una faccia nuova dei Motörhead, non la solita “Ace of spades”, “Orgasmatron” o “Overkill”, bensì una canzone che mi ha colpito molto la prima volta che l’ho ascoltata: “Limb from limb“.
Assieme a questo link vi dò dei suggerimenti sull’ascolto di alcuni brani, a mio giudizio, davvero interessanti del gruppo: “On parole”, “Step down” e “Louie louie” che costituiscono la fetta più rock/blues della loro produzione. Di contro consiglio “Sharpshooter”, “All the aces”, “Capricorn”, “Too late, too late” e (questo ve lo linko anche xD) “The hammer” che ricoprono la parte più heavy metal del gruppo.
Insomma -mi auguro di no- ma se questa per voi dovesse essere una settimana distruttiva, di quelle che vi vien voglia di bruciare il mondo, i Motörhead saranno un’ottima valvola di sfogo… e ricordate: “The Hammer’s gonna smash your dream!!!”
Tenete botta!

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