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Scritto da Andrea De Salvo novembre 19, 2009

Ragazzi, per iniziare vorrei parlarvi di una cosa non molto “nuova” ma, secondo me, pur sempre interessante.
All’attivo dal 1975 sulla scena hard & heavy, c’è una band, molto nota per chi se la spassa nell’ambiente musicale già da tempo:  i Motörhead, che fanno storcere il naso a chi non ha approfondito bene la loro storia. Considerata come la band che produce più bordello al mondo, i Motörhead nascono come un trio, da un’idea dello storico frontman Lemmy Kilmister; un personaggio tanto curioso quanto carismatico.
Definito da molti “un ubriacone con una barba da cow-boy di fine ‘800″, Lemmy porta al successo la band grazie ad una sorta di coniugazione fra un hard rock molto spinto e alcune scorie di punk, creando un sottogenere che potrebbe essere definito “bastard rock”.
Nel mondo della musica alternativa si è diffuso un mito, che sarebbe da considerarsi una bufala: l’heavy metal è nato ufficialmente con gli Iron Maiden. A mio parere non è così, i pionieri dell’heavy metal sono i Motörhead ed i Judas Priest; nel primo caso grazie ai ripetitivi nonché martellanti giri di basso di Lemmy, nel secondo caso grazie alle ritmiche costanti delle chitarre distorte dell’accoppiata Tipton/Downing.
“Motörhead” è l’effetto prodotto dalle anfetamine di una distorsione del reale, effetto che vuole riprodurre il trio con la loro musica, che definirei un vero e proprio “Hammer!”.
Il simbolo storico della band è lo “Snaggletooth”:
Snaggletooth
Questa roba stranissima qui è una sorta di animale creato, a sua volta, dall’unione di altri tre: un cinghiale, un gorilla e una delle tre teste di Cerbero, il cane immaginario guardiano dell’inferno. I “gadget” che possiede lo Snaggletooth sono degli oggetti che appartengono nella realtà a Lemmy, come l’elmetto, la catena e la croce di ferro.
Ma voglio mostrarvi una faccia nuova dei Motörhead, non la solita “Ace of spades”, “Orgasmatron” o “Overkill”, bensì una canzone che mi ha colpito molto la prima volta che l’ho ascoltata: “Limb from limb“.
Assieme a questo link vi dò dei suggerimenti sull’ascolto di alcuni brani, a mio giudizio, davvero interessanti del gruppo: “On parole”, “Step down” e “Louie louie” che costituiscono la fetta più rock/blues della loro produzione. Di contro consiglio “Sharpshooter”, “All the aces”, “Capricorn”, “Too late, too late” e (questo ve lo linko anche xD) “The hammer” che ricoprono la parte più heavy metal del gruppo.
Insomma -mi auguro di no- ma se questa per voi dovesse essere una settimana distruttiva, di quelle che vi vien voglia di bruciare il mondo, i Motörhead saranno un’ottima valvola di sfogo… e ricordate: “The Hammer’s gonna smash your dream!!!

Tenete botta!

Motorhead

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