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Esauriti gli effetti dell’ultimo quanto debole vortice troposferico in quota, con nocciolo di -30° a 500 hpa, transitato nella giornata di ieri sulle estreme regioni meridionali (tra Campania, Calabria e Sicilia), dove ha prodotto pure dei fenomeni temporaleschi, il tempo tenderà rapidamente a volgere al bello un pò su tutto il territorio nazionale.
Nel corso della mattinata il debole mulinello di bassa pressione che ha interessato il sud Italia si allontanerà sul mar Ionio, molto velocemente, andandosi a colmare in quota molto lentamente.
Nel frattempo da ovest, tra il nord-Africa e l’Europa occidentale, va ad organizzarsi un grosso impianto anticiclonico, di matrice sub-tropicale, che andrà ad espandere il proprio baricentro in direzione del bacino centrale del Mediterraneo, e quindi anche sull’Italia, apportando piene condizioni di stabilità con cieli sereni o poco nuvolosi un pò ovunque, dalle Alpi fino alla Sicilia.
Si tratta di una novità molto importante che finalmente metterà fine, almeno temporaneamente, al lungo periodo perturbato e alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato questa incredibile (in termini di surplus pluviometrico) stagione invernale.
L’espansione di questo robusto cuneo di alta pressione sub-tropicale sul Mediterraneo centrale è causata dalla contemporanea ripresa del flusso perturbato oceanico alle alte latitudini, sul nord Atlantico, dove le continue discese di nuclei d’aria fredda dall’artico-canadese hanno permesso al vortice islandese di potersi riprendere, dopo la lunga assenza delle scorse settimane.
Lo sviluppo e l’approfondimento di questa vasta circolazione depressionaria nord-oceanica, posizionata con un minimo barico principale a sud delle coste groenlandesi, favorirà nei prossimi giorni una ulteriore enfasi alla struttura anticiclonica in sede euro-mediterranea, tanto da far propagare alcuni elementi del cuneo di alta pressione fin verso i Balcani e l’Europa orientale, andando ad alleviare la notevole ondata di freddo polare ancora insistente in questa zona del continente.
Intanto durante la giornata, con lo spostamento verso levante del lungo asse dell’impianto anticiclonico, il tempo si ristabilirà anche al meridione, coinvolto nelle ultime ore da residui strascichi di instabilità derivati dal passaggio in quota di un debole vortice troposferico (goccia fredda).
Addirittura, tra la serata di oggi e la giornata di domani, i massimi al suolo dell’intenso promontorio anticiclonico si stabiliranno tra la Sicilia, le coste tunisine e il Canale di Sicilia, con valori barici di tutto rispetto, fino a 1035-1036 hpa (abbastanza elevati).
L’alta pressione quindi, grazie ai moti verticali discendenti nella colonna d’aria, assicurerà condizioni di cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le nostre regioni, sia oggi che domani, salvo locali disturbi pomeridiani nelle zone interne e lungo la dorsale appenninica.
Il sole splenderà su tutte le regioni condizionando pienamente le giornate, con clima gradevole e scarsamente ventilato.
Come detto nelle ore pomeridiane (di massimo riscaldamento) nelle zone più interne e lungo la dorsale appenninica la residua instabilità in quota, data la presenza di piccole sacche fredde in alta quota, potrà agevolare la formazione di addensamenti cumuliformi che al più potranno dare la stura a brevi ed isolati piovaschi o rovesci di pioggia localizzati sui rilievi più elevati dell’Appennino meridionale.
Altrove saranno i cieli sereni o poco nuvolosi a farla da padrone.
Nel proseguo di settimana, tra venerdi e sabato, l’area anticiclonica riuscirà a convogliare verso le nostre regioni masse d’aria sempre più miti, di origini afro-oceaniche, direttamente dallo stretto di Gibilterra e dal Mediterraneo centro-occidentale.
La risalita di aria sempre più mite afro-oceaniche determinerà un incremento delle temperature che si farà più sensibile al centro-sud e sulle isole maggiori, con valori massimi anche sopra la media del periodo.
Da venerdi però è atteso un nuovo cambiamento per l’avvicinamento, all’Europa centro-occidentale e al Regno Unito, di una profonda circolazione depressionaria oceanica, legata all’attività del vortice islandese.
Il flusso umido sud-occidentale, richiamato dalla profonda bassa pressione oceanica, dopo aver investito la Francia sfonderà in quota sulle nostre regioni settentrionali andando ad erodere, gradualmente, il lato più settentrionale del promontorio anticiclonico con un consequenziale incremento della nuvolosità.
Sabato il cuneo anticiclonico, appena accasato sull’Italia, sposterà il suo baricentro sul Mediterraneo centro-orientale e i Balcani attivando di tutta risposta una debole circolazione di umide correnti meridionali che oltre a far aumentare la nuvolosità sul centro-nord potranno dare la stura, nel corso del weekend, a deboli precipitazioni sparse sul nord Italia, specie nei settori a nord del Po.
I fenomeni si dovrebbero intensificare sul settentrione nella giornata domenicale per poi estendersi anche alla Liguria, Sardegna, Toscana e al resto del centro-nord, nel corso della serata, col ritorno della neve, sopra i 1000 m., sull’arco alpino centro-occidentale.
Al sud e sulla Sicilia invece l’alta pressione, in fase di arretramento verso levante, garantirà anche per il weekend tempo moderatamente stabile, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, a parte locali passaggi nuvolosi o velature in quota.
I venti spireranno abbastanza deboli rendendo i mari in genere poco mossi o al più mossi mentre le temperature tenderanno a rialzarsi nei valori massimi nel corso della settimana. |