Tra poche settimane verrano lanciati sul mercato americano i primi televisori che sfrutteranno la tecnologia 3D. Il tridimensionale invade anche le nostre case e tra qualche mese vedremo trasmissioni, film e videogiochi attraverso un paio di occhiali.
Internet è la più grande fonte di informazioni di ogni tipo nel globo, eppure ancora oggi si sente parlare di limitazioni a questo grande agglomerato di dati che circola in rete? Fino a che punto “condividere” i propri file è legale? Quando violiamo effettivamente la legge? Cosa ne comporta tutto ciò? Scopriamolo insieme.
Gli alleati in guerra contano tanto, se poi il tuo alleato si chiama Bill Gates ed alle spalle ha l’”esercito” della Microsoft, allora anche Murdoch può sperare che la sua, non sia una guerra lampo contro i mulini a vento.
l 2010 sarà l’anno dei televisori 3D. Non stiamo parlando delle multisale dei nostri cinema, ma dei “multi-salotti” di casa nostra. Da un paio di anni le tv sono diventate dei mondi da scoprire, l’avventura inizia tra marche, funzioni e sigle, plasma, Lcd, HdReady ma certo che in questo mondo fantastico non ci saremo mai aspettati il 3D in casa.
Passi avanti per il progetto Google Books negli Stati Uniti, dopo i recenti accordi tra la società di Mountain View, gli autori e gli editori. Resistenze invece in Europa, dove, sotto la guida degli editori italiani, si sta presentando un progetto alternativo per i testi digitalizzati.
Circa 1,4 miliardi di euro, destinati allo sviluppo della banda larga, elemento tecnologico che vede l’Italia fanalino di coda d’Europa, sono stati temporaneamente bloccati. La protesta congiunta di piccole e medie imprese, Confindustria e sindacato sembra aver portato ad un’apertura positiva.
Una tecnologia che va sempre bada sempre più alla “semplificazione” può essere la via verso il futuro? La “Nano Tecnologia” è la successiva evoluzione al modo di semplificare la comunicazione dell’uomo?
La tecnologia avanza e punta il dito su se stessa: “touch generation” è un fenomeno in crescita che rivoluzionerà la nostra idea di comunicare oppure un tentativo delle grandi società tecnologiche di cavalcare l’onda giusta delle numerose vendite di telefoni e computer dotati di tecnologia Touch?